Presentazione del GiornalinoLa sera del 7 Novembre 2003, nella sala consiliare del comune è avvenuta la presentazione del primo numero del giomalino "Ca Nòsta" di noi Alpini di Rosta. ![]() Presenti: il sindaco dott. Paolo De Nigris, il vice sindaco Daniele Dorigo, il consigliere Laura Saccenti (che è sempre molto vicina a noi Alpini), il consigliere Giuseppe Tarozzo, il presidente dell'Avis Mario Bernardi, il delegato degli Alpini della quinta zona Chiola, il capo gruppo Alpini di Rivoli Cumino, il capo gruppo Alpini di Villarbasse Pennaroli, un gruppo di invitati, parecchie gentili Signore e una folta schiera di Alpini di Rosta con la classica camicia scozzese e l'immancabile cappello. Ha dato inizio alla cerimonia il capo gruppo Cav. Giorgio Versino presentando i quattro redattori. In seguito il cerimoniere, l'Alpino Antonio De Angelis, ha introdotto i vari oratori. Ha parlato per primo il Sindaco, che come sempre, ha avuto parole lusinghiere e di apprezzamento nei nostri riguardi. Chiola, Cumino, Pennaroli hanno lodato la nostra iniziativa con gli auguri di rito. Per ultimo ha preso la parola Daniele Gilli, unico fondatore del gruppo vivente. I 94 anni appena compiuti, non hanno intaccato la Sua memoria, ha parlato del passato e del presente, bacchettando anche qualcuno. Il capo gruppo Cav. Giorgio Versino e i redattori di " Ca Nòsta " ringraziano vivamente gli Alpini e tutte le persone che hanno partecipato, in particolare il dott. Paolo De Nigris e l'Amministrazione Comunale che ci hanno gentilmente ospitati. Un grazie ai giornalisti Davide Chiarbonello " Luna Nuova " e Fabrizio Pasquino " La Valsusa " che con i loro articoli ci hanno menzionato nei rispettivi giornali. La redazione Ca Nòsta... quattro anni di vitaA dispetto di alcune cassandre le quali profetizzavano che "Ca Nósta" avrebbe cessato di esistere dopo poco tempo, siamo giunti non senza fatica é vero, al quarto anno di vita, con ben sedici numeri pubblicati a regolare scadenza. Ed ecco il numero 17!! Tralasciando interpretazioni misteriofisiche dei numeri, a cui facendo i dovuti scongiuri non crediamo perché consapevoli che fortune e sfortune vengono procurate unicamente dagli uomini, siamo convinti di non essere mai venuti meno ai principi ispiratori enunciati nel primo numero che erano di: «...creare un legame meno effimero delle parole con i soci e tutti gli amici: portando testimonianze sulle attivitá del nostro gruppo, sulle Sezioni e sull'ANA nazionale, coinvolgendo più persone possibili a partecipare attivamente alla stesura del giornale...». Ed abbiamo mantenuto quanto ci eravamo prefissati, e cercheremo non solo di continuare ma di migliorarci, aperti come sempre ad ogni suggerimento e attenti alle critiche, purché siano costruttive. Cammin facendo continueremo ad avvalerci, come nel passato, di collaboratori esterni che con i loro apprezzati articoli impreziosiscono il nostro giornale; fra questi Alfredo Valle, persona degna di stima, ottimo articolista al quale rivolgiamo l'invito di venire a far parte della Redazione, anche se siamo a conoscenza dei suoi molteplici impegni, non ultimo quello di coordinatore per il Piemonte di Solidarmondo; Associazione questa che attraverso le Suore della Provvidenza si prende cura dei bambini bisognosi della lontana India. "Ca Nósta", identificativo del nostro giornalino, deriva dal nome con il quale gli Alpini di Rosta negli ultimi 14 anni hanno chiamato la loro sede l'ormai famosa "Baraca 'd tóla". Con il 7 ottobre 2007, data storica per il nostro gruppo in quanto si é inaugurata la tanto sospirata nuova sede, la redazione ha deciso e il Consiglio Direttivo del Gruppo ha ratificato di modificare leggermente la testata del giornalino, ideata a suo tempo da Giovanni Azario, aggiungendo la fotografia della nuova costruzione. E' doveroso ricordare che "Ca Nósta" esce puntuale ogni tre mesi certamente per la caparbietá e la ferrea volontá dei redattori, ma anche perché possiamo contare su di un mecenate, nella figura del socio Fasci Filippo ed ancora perché il cav. Giorgio Versino riesce a raggranellare il denaro per far fronte alle spese di spedizione e quant'altro abbisogna. Al termine di queste brevi note mi sia concesso di parlare in prima persona, ben sapendo di avere l'approvazione degli altri redattori, per rivolgere un caro saluto e un fervido e sincero augurio a Giovanni Azario e al nostro colonnello Antonio De Angelis perché si ristabiliscano al più presto possibile: la redazione ha estremamente bisogno delle vostre idee, dei vostri consigli, dei vostri articoli. a.gi.re Ca Nòsta... un anno di vitaOgni buona azienda, dopo un anno di attivitá, fa il consuntivo per vedere come sono andati gli affari ed eventualmente apportare modifiche per migliorare. "Ca Nòsta", il giornale degli Alpini di Rosta, é nato ufficialmente nel novembre 2003 e quindi, trascorso un anno, é ora di tirare le somme per vedere se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. Lo scopo di chi ha realizzato il giornale, gli Alpini della redazione, era quello di creare un legame, meno effimero delle parole, con i soci e tutti gli amici; portando testimonianze sulle attivitá del gruppo di appartenenza, sulle varie Sezioni e sull'ANA Nazionale. Quattro pagine con scadenza trimestrale, avendo cura nell'ultima pagina di ricordare i matrimoni, le nascite, i decessi e le altre varie notizie nell'ambito alpino locale; un'altra prioritá era quella di coinvolgere piú persone possibili a partecipare attivamente alla stesura del giornale. Pensiamo, senza falsa modestia, di essere riusciti a mantenere le promesse iniziali; il giornalino é uscito ogni tre mesi, é stato personalizzato con una fascetta e portato a casa di tutti i soci e amici. Strada facendo i collaboratori sono aumentati creando al nostro interno una pluralitá di voci e quindi di articoli, molto interessante, che ci ha permesso di passare prima a sei poi a otto pagine. Desideriamo nominare e ringraziare questi amici: Luigi Aprá, Alfredo Valle, Lucia e Gino Cordero, Giorgio Versino, Vito Saccotelli, Franco Corolla, Alessandro Fassetta, G.A.F. In modo particolare il ringraziamento della Redazione va a Luigi Aprá, collaboratore fisso fin dal primo numero, autore di ottimi articoli, molto apprezzati. Evidentemente non vogliamo fermarci qui; cercheremo, con l'aiuto dei nostri lettori, di migliorare e, ove fosse possibile, avere fra di noi qualche giovane Alpino, desideroso di cimentarsi con la penna. Saluti Alpini. La Redazione Annate passate
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